Erbe & Yoga

CALENDULA

Inauguro oggi la mia prima rubrica (fa molto posta del cuore…) Erbe & Yoga!

Dovete sapere che oltre allo yoga, ho una grande passione per tutto ciò che sono i rimedi naturali, i cicli lunari e in modo particolare per le erbe. Fin da piccola amavo raccogliere fiori, erbe, foglie e bacche per inventare pozioni magiche, perché mi sentivo proprio una strega! Poi crescendo ho scoperto esserci un corso di laurea dedicato proprio alle Tecniche Erboristiche e mi sono iscritta subito…senza però concludere causa problemi con la chimica (io e la chimica siamo su due pianeti lontani anni luce…).

Ultimamente, grazie al nuovo percorso che ho intrapreso, si è riaccesa in me la fiamma della donna selvaggia e mi sono riavvicinata al mondo delle erbe. Per questo devo dire grazie a Cecilia Edera Lattari, splendida e selvaggia maestra d’erbe che mi ha riaperto il cammino verso l’antico sapere.

Ma bando alle ciance, oggi parliamo della Calendula!

La Calendula Officinalis è una pianta erbacea dai bellissimi fiori arancio grandi anche fino a 5 cm, che ricordano molto la margherita. La parti utilizzate sono proprio i suoi fiori che contengono un sacco di principi attivi (flavonoidi, saponine, carotenoidi, mucillagini, oli, resine) e ha tantissime proprietà: ottimo antisettico, antiinfiammatorio ed è la pianta per eccellenza per tutti i problemi legati alla pelle. La troviamo spesso in creme, pomate, unguenti e oli per la cura della pelle dei bambini, ma anche per eczemi, scottature, irritazioni, tagli, graffi e ferite. Molto utile anche per le eruzioni cutanee e acne.

Viene usata anche internamente per i problemi legati allo stomaco, come gastriti e bruciori ed ha anche una buona azione sull’apparato genitale femminile, diminuendo il dolore mestruale e gli spasmi.

Ha anche un ottima azione drenante sul sistema linfatico.

A livello sottile, è una pianta solare, che porta allegria e scaccia la malinconia, coi suoi modi gentili non invasivi. Va a lavorare con delicatezza sul nostro sole interiore.

Se penso alla Calendula, mi viene subito in mente il 3° chakra Manipura e la sua qualità solare, il suo elemento fuoco, legato alla trasformazione, alla digestione. Manipura è il nostro fuoco interiore.

Un asana che trovo molto utile per attivare il terzo Chakra e che collego subito alla Calendula, è Pavanamuktasana.

Pavana significato “vento” e Mukta “libero”, questa asana quindi significa proprio “asana che libera dai venti”. 

Sicuramente tanti di voi staranno ridendo, immaginandosi liberi di dare sfogo alla propria aerofagia proprio come il maialino yogico dell’immagine, ma scherzi a parte questa asana aiuta proprio questo!

Massaggia i nostri organi interni, aiuta a liberarsi dai gas intestinali, riduce il gonfiore e aiuta la digestione, proprio come la nostra amica Calendula! Calma i dolori lombari, allunga la schiena, e rilassa l’addome in caso di dolori mestruali intensi. Lavorando sull’addome, attiva il nostro fuoco ma allo stesso tempo è un asana calmante e rilassante.

 

Ma vediamo come si esegue:

  • A terra supini gambe e braccia stese
  • Inspira e con l’espiro porta entrambe le ginocchia piegate al petto e abbracciale prendendo i gomiti con la mano opposta, facendo una leggera pressione sull’addome
  • Mantieni le ginocchia vicine e appoggiate bene al petto. La schiena è distesa bene a terra, il collo anch’esso rilassato a terra in linea con la schiena, piedi, spalle e viso rilassati
  • Respira lentamente, cerca di portare il respiro e la tua consapevolezza all’addome e senti che la posizione diventa sempre più confortevole. Prova a visualizzare nel tuo addome un bellissimo fiore arancione di Calendula, che nasce dal tuo ombelico. E senti la sua energia vibrare dentro di te.
  • Mantieni la posizione tutto il tempo che vuoi
  • Non eseguirla se hai appena avuto interventi all’addome, se hai delle ernie o se sei in gravidanza

Namastè

Elena