Di yoga, acrobati e saltimbanchi…

Da quando ho cominciato a praticare yoga, ho potuto sperimentare l’ampiezza del mio corpo e ho scoperto muscoli che non pensavo nemmeno di avere! Mi sono imbattuta in tantissimi stili di yoga, da quello più devozionale a quello più acrobatico e ho sempre voluto provare e sperimentare, perché ahimè la mia mamma quando mi ha messo al mondo, ha abbondato in curiosità!
Ultimamente lo yoga è diventato una moda, lo si trova in ogni dove: servizi sulle riviste patinate, vip fotografati in riva al mare intenti a salutare il sole, corsi in tutte le palestre (credo anche al circolo del burraco di Faenza…) ma soprattutto lo yoga ha invaso i social!Facebook e Instagram pullulano di bellissimi yoghini in posizioni degne delle più lunghe partite di Twister, che a volte mi domando, ma quanti scatti hanno fatto prima di trovare l’allineamento perfetto? Almeno un centinaio!Ma per alcuni la risposta è diversa: un solo scatto!Ebbene si, ci sono yoghini altamente snodati e senza alcune paure che volano da Adho Mukha Svanasana (cane che guarda in basso) in Adho Mukha Vrksasana (verticale sulle braccia) con un solo respiro e io sono sempre molto affascinata da questa loro abilità.
All’inizio del mio percorso yogico, mi ero fatta un idea sbagliata delle asana, pensando che l’obbiettivo fosse riuscire ad entrare nella verticale perfetta o toccarsi i piedi con scioltezza…ma mi sbagliavo di grosso!Grazie agli insegnanti incontrati durante il mio percorso, ai compagni e al mio sentire, ho capito che lo yoga non è arrivare a toccarsi i piedi o stare in equilibrio sulle braccia, ma lo yoga è tutto il percorso che ti porta a farlo!
Con questo non voglio di certo giudicare chi posta sui social ogni giorno foto in posizioni yogiche perfette, anzi!Adoro i social e prima o poi vedrete una mia foto in una verticale super, in riva al mare!!!Quello che ci tengo a condividere con voi, è il fatto che lo yoga non è questo, ma è anche questo…disciplina, sentire, sudare, respirare, aprirsi, cambiare prospettiva, uscire dagli schemi, trovare il proprio essere…e se tutto questo ti porta a saltare sulle braccia o semplicemente a sederti con le gambe incrociate, va benissimo cosi. Non sentirti inferiore, non ti giudicare, lascia solo che le cose accadano. Oggi forse vorrai stare solo sdraiato in Savasana oppure ti sentirai incredibilmente carico e con un balzo salterai sulle mani come se lo avessi sempre fatto, va benissimo cosi, è tutto perfetto cosi. Hai fatto il tuo viaggio, ti sei ascoltato e ora sei libero di essere te stesso. Lo yoga è un viaggio e noi siamo viaggiatori in cerca di qualcosa, e quel qualcosa è la nostra vera essenza…non sarà un viaggio facile, e ve lo dico perché io sono appena partita, ma non demordete miei cari!Sappiate che la meta è vicina, è già dentro ad ognuno di voi!E vi auguro di trovarla presto, perché poi da lì inizierà un altro viaggio, e un altro ancora, e poi ancora,ancora…lo yoga è un viaggio infinito.

 

Namasté